EL OTRO LADO DEL ALMA

Fotografia contemporanea e spiritualità a Cuba

 

Introduzione
di Moritz Neumüller

In genere la visione della fotografia cubana è fortemente influenzata dalle immagini-simbolo di Che Guevara e dai grandi esempi della Fotografia Epica. In realtà, oggi la fotografia e la video arte cubana interagiscono attivamente con i movimenti artistici internazionali e sono visibili in tutto il mondo.

Il lavoro di molti artisti contemporanei si sofferma su un tema profondamente cubano quale il sincretismo religioso che trova le sue radici nei culti africani importati dagli schiavi qualche secolo fa. Queste tradizioni religiose sono sopravvissute nel tempo mischiandosi
al cattolicesimo spagnolo dietro alle cui forme rituali spesso si sono nascoste.
Il sincretismo cubano si dispiega in un pantheon di divinità di cui spiritualità e magia sono alcune delle caratteristiche fondamentali. Il risultato, difficilmente definibile, è una miscela di credenze, riti popolari e raffigurazioni di divinità della natura.

L’estetica afro-cubana è stata oggetto di discussioni teoriche e si è manifestata soprattutto nel campo della scultura, della pittura e della performance art. In relazione alla fotografia, però, la situazione è più complessa perché, per definizione, sia il processo fotografico che la ripresa video allontanano l’autore dalla sua opera. La vicinanza “fisica”, il contatto diretto dello scultore con la propria creazione, simile a gesti “rituali”, non esiste nella produzione fotografica e video. In questo caso, la distanza rende l’artista una controparte dell’opera.

I fotografi cubani contemporanei trattano il tema religioso da vari punti di vista. Dall’approccio documentaristico di Ramón Pacheco e Elio Delgado a quello più concettuale di Pedro Abascal e Ricardo Elías. La selezione presentata nella collettiva “El otro lado del alma” [L’altra faccia dell’anima] offre una tale varietà e sottolinea l’interpretazione individuale di ciascun autore nel contesto della memoria collettiva spirituale di un paese come Cuba, definito dal suo Leader Maximo come “Latino-Africano”.

La fantastica iconografica delle religioni afro-cubane e il loro rapporto con la sfaccettata tradizione fotografica del paese ci portano a osservare con attenzione questi giovani artisti per scoprire nuove visioni de “El otro lado del alma”, l’altra faccia dell’anima.


La mostra, costituita da più di 80 immagini è corredata anche da video e installazioni. Il Cd interattivo e il documentario hanno una funzione educativa e di approfondimento su un tema affascinante e complesso come il sincretismo religioso. Il catalogo di 70 pagine, in inglese, tedesco e spagnolo, raccoglie saggi e immagini, nonché le biografie degli artisti e una bibliografia completa.

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