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FOTO&PHOTO 2008
27 settembre - 9 novembre 2008
La grande novità della Biennale
Internazionale di Fotografia è che a partire da quest’anno ha
coinvolto altri centri e altre realtà intorno a Cesano Maderno:
Limbiate, Besana in Brianza e Bovisio Masciago. Splendide sedi che
daranno ospitalità ad autori di prestigio e contribuiranno a
estendere la passione per la fotografia tra i loro cittadini e tutti
quei visitatori che si muoveranno per scoprire le ultime proposte di
FOTO&PHOTO. E il programma è sempre più attraente, con le
immancabili anteprime assolute, i grandi classici e le giovani
scoperte con tematiche attuali, percorsi storici e idee innovative.
Palazzo Borromeo ospita una retrospettiva di
Martin Munkacsi, mostra inedita in Italia di un
maestro assoluto: riconosciuto nel XX secolo come il più audace
autore nel campo della moda per aver applicato a questo ambito i
suoi straordinari studi sul movimento. Henri Cartier-Bresson lo cita
come riferimento e guida verso la poetica dell’attimo decisivo e la
cattura dell’eternità in un momento. Una sua grande retrospettiva ha
girato negli ultimi anni tra i musei più importanti del mondo.
In armonia con la freschezza delle opere di Munkacsi, nelle sale di
Palazzo Borromeo verrà presentato il lavoro di
Jacques Henri Lartigue, un nome mitico della
fotografia francese. Specchio dell’alta società d’inizio secolo e
figura particolarmente apprezzata per la naturalezza con cui
riusciva a cogliere l’attimo restituendo un inno alla vita fatto di
dinamismo, freschezza e levità. Molto considerato come investigatore
delle possibilità tecniche del mezzo fotografico per congelare il
movimento.
Villa Mella a Limbiate ospita un per la prima volta in Italia un
altro autore di fama internazionale: l’australiano
Max Pam, che ha fatto della
fotografia di viaggio il luogo della sua arte, un narratore con la
macchina fotografica che ci racconta sotto forma di “ carnet de
voyage”, le vibrazioni religiose, la natura e le genti del Tibet,
luogo de suoi continui viaggi. Nel suo racconto testo e immagini si
uniscono per dare espressione al grave conflitto di estrema
attualità.
La Chiesetta di S. Antonio e SS. Angeli Custodi a Cesano Maderno
ospita un eccezionale evento, che farà scalpore nell’universo
culturale: 60 istituzioni di rilievo, distribuite in 5 continenti
inaugureranno contemporaneamente una mostra dedicata al famoso
fotografo messicano Pedro Meyer.
Un progetto eccentrico, possibile solo grazie alle tecnologie dei
nostri giorni e alla rete che coinvolge le più importanti collezioni
di fotografia d’autore.
Villa Filippini a Besana in Brianza accoglie le immagini più forti
del progetto iracheno di Franco Pagetti,
fiore all’occhiello del reportage italiano. Molto famoso all’estero
e talmente rispettato da essere stato invitato ad entrare
nell’agenzia più esclusiva del momento: la VII con sede a New York.
È l’unico fotografo costantemente presente sul territorio iracheno
dal 2003. Ha seguito la vicenda di quella guerra senza fine da prima
che iniziasse ad oggi. La mostra presenta, con impronta d’autore, il
nocciolo del conflitto attuale: l’opposizione tra sciiti e sanniti
attraverso meravigliosi ritratti in bianco e nero.
Villa Erba Odescalchi Scotti a Bovisio Masciago continua la
tradizione di FOTO&PHOTO che divulga, fin dai suoi inizi, l’opera
dei maestri italiani. Quest’anno è il turno di
Mario De Biasi, indiscusso capostipite dei fotografi
che collaboravano con le riviste illustrate negli anni d’oro del
fotogiornalismo. Un uomo che ha attraversato tutti i continenti
documentando eventi e personaggi, celebrando arte e natura,
trasformando in immagini storie straordinarie per i lettori della
mitica rivista Epoca.
Il Cinema Teatro Excelsior accoglie “Il mio
nome è Bond, James Bond”, fotografie d’archivio, riunite
e selezionate per poter raccontare uno dei fenomeni più longevi
della storia del cinema. Un omaggio nel centenario dello scrittore
che ha inventato il mitico James Bond, Ian Fleming, in occasione
dell’imminente uscita del nuovo film. Un excursus storico tra gli
attori, le bond-girl, le automobili, le invenzioni
tecnologiche, i nemici e le scene d’azione.
L’Agenzia per il turismo e la cultura di Cesano Maderno accoglie i
lavori della giovane fotografa milanese
Giulia Diegoli che, all’interno della II edizione del
progetto Brianza d’Autore, presenta il risultato della sua avventura
on the road, lungo le traiettorie principali della Brianza e
attraverso i luoghi ancora fedeli al mondo agricolo.
La collaborazione con il prestigioso Instituto Cervantes di Milano
prosegue con la mostra di Matías Costa.
Il giovane, ma già molto affermato reporter spagnolo ha indagato la
Cina pre-olimpiadi, evidenziando aspirazioni e contraddizioni di una
nazione appena uscita dall’isolamento culturale. L’evento fa parte
dell’ambizioso progetto Cinco Miradas Europeas, che ha coinvolto
oltre a Foto&Photo i festival di Mosca, Londra, Salonicco e Lodz.
Anche quest’anno la sezione del Festival
Off propone lavori di 5 fotografi emergenti appartenenti
alle scuole di fotografia del territorio, i partecipanti di questa
ottava edizione sono Nicolò Chiaramonte, Jacopo De Gennaro, Esther
Mathis, Isotta Mitsue Zanoli e Luca Ruberti.
Aspettando la Biennale
FOTO&PHOTO 2008
CELEBRITÀ
DIETRO L'OBIETTIVO
8 settembre - 7 ottobre 2007
La mostra indaga in
un mondo peculiare, quello delle celebrità che amano fotografare.
Sono personaggi famosi abituati a stare davanti all’obiettivo. Sono
uomini e donne che hanno raggiunto il successo in campi diversi
dell’arte, dello spettacolo, del pensiero e della cultura. Sono
conosciuti, amati, studiati e “vivisezionati” su tutto ciò che è il
loro lato pubblico. Sono però anche delle identità forti che hanno
molto di più da raccontare nella molteplicità dei loro ego e qui
accomunati dalla stessa passione per la fotografia quale mezzo
alternativo di espressione. Uno strumento perfetto per accompagnare
le loro esperienze di vita, per testimoniare la loro relazione con
se stessi e con il mondo, per catturare degli istanti o per
esprimere la loro creatività altra. Ecco quindi che si spostano
dietro a quell’obiettivo che li ha sempre seguiti per esaltare la
loro fama. Scrittori, cantanti, attori, registi, artisti, danzatori
e poeti: nessuno può resistere al fascino della fotografia. Questo
canto delle sirene seduce individui di ogni ambito,
trasversalmente al tipo di vita che conducono, all’epoca a cui
appartengono e a ciò che li ha resi famosi. E l’ambiguità della
fotografia, mezzo che va a soddisfare esigenze lontane, opposte e
complementari, si converte nel linguaggio ideale, accessibile
e irresistibile. Nomi straordinari come René Magritte, Jean Cocteau,
Luchino Visconti, Allen Ginsberg, Mikhail Baryshnikov, e poi Lou
Reed, Bryan Adams, Richard Gere, Jeff Bridges, Patti Smith, Pedro
Almodovar, Bruce Chatwin ci regalano attraverso l’obiettivo un pezzo
del loro mondo.
FOTO&PHOTO 2006
23 settembre - 19 novembre 2006
La sesta edizione di Foto&Photo prosegue
nella tradizione di conferire ad ogni sala una sua propria identità,
per permettere al visitatore il lusso di entrare in uno spazio e
potersi immergere in un mondo a sé stante. E qui l’osservatore più
attento può godere del privilegio di attraversare con il passo lento
del pensiero fertile un universo donato dalle immagini di autori,
che hanno colto per noi la realtà, un’altra realtà o una realtà
altra.
Il cuore del festival rimane Palazzo Borromeo, dove sempre abbiamo
esposto mostre inedite a livello nazionale o addirittura
internazionale. Abbiamo scelto due fotografi, che potremmo anche
definire storiografi del proprio tempo: uno nato ad Amsterdam nel
1925, Ed van der Elsken, l’altro
in Spagna nel 1956, Alberto Garcìa-Alix.
Due autori europei, di generazioni diverse - ma non troppo,
fotograficamente parlando - la cui opera è caratterizzata da una
straordinaria sensibilità e capacità di lettura del loro
contemporaneo. Il primo, instancabile viaggiatore, fotoreporter e
regista, è una delle figure fondamentali della fotografia olandese.
Tutto quello che registra attraverso il suo obiettivo ha un profondo
e indissolubile legame con la sua vita. Partendo dalla sua
esperienza soggettiva, e con una cifra stilistica assolutamente
personale, ci proietta dentro alle realtà che passo dopo passo
incontra sul suo cammino: dai movimenti esistenzialisti nella Parigi
degli anni ’50 alla complessa cultura giapponese degli anni ’80.
Ma il dialogo senza età che può instaurare con il collega spagnolo -
ospitato nelle sale di fronte – si trova in quelle fotografie dei
suoi inizi che tanto hanno a che fare con quelle dell’epoca del
post-franchismo a Madrid di Garcìa-Alix. Nel 1975 il Generalissimo
Franco muore nel suo letto, solo allora finisce una dittatura
anacronistica per un’Europa già da un decennio in fermento sul piano
socio-culturale. La voglia di recuperare gli anni perduti aggiunge
un’accelerazione straordinaria/incredibile alla cultura underground,
che ben presto trova spazio e visibilità sull’onda del successo
della movida madrileña. I giovani delle folli notti spagnole
richiamano alla mente i giovani della rive gauche francese:
l’intensità della vita, vissuta rompendo i tabù e seguendo pulsioni
creative in totale libertà, si è rivelata ancora una volta fonte di
nuova arte. Alberto Garcìa-Alix, testimone privilegiato di un
ambiente audace, che giocava con troppa disinvoltura con la morte e
che toccava con grazia l’essenza del vivere, ci regala una storia
autentica raccontata con impeccabile sintassi visiva.
La biblioteca, che da sempre ospita i grandi nomi della fotografia
italiana, conta quest’anno con un maestro d’arte e umanità:
Mimmo Jodice. La sua fama
internazionale infatti non lo ha mai spinto ad allontanarsi dai
valori intrinseci delle sue opere, egli ha mantenuto quella capacità
rara di sentire quello che fa e fare quello che sente. Il suo
percorso artistico tocca momenti di inarrivabile bellezza dal
reportage sociale dei primi anni all’astrazione metafisica che
maggiormente lo definirà come autore. Sensibile osservatore del sud,
con la sua storia millenaria e le sue insuperabili contraddizioni, e
narratore emotivo del paesaggio mediterraneo,ha raccolto in numerosi
libri la sua ricerca “senza fine”.
Il Cinema Teatro Excelsior accoglie un simbolo della cultura italiana,
un interprete della nostra storia attraverso film indimenticabili:
Alberto Sordi. La Chiesetta di
Palazzo Borromeo offre la sua peculiare scenografia per le immagini
di
Eric Klemm, un’archeologia
dell’era industriale in cui la natura prende il sopravvento.
L’associazione Magister Ludi ospita come sempre un tema che ci
induce alla riflessione: a vent’anni dall’incidente di Chernobyl,
un’indagine senza concessioni, ad opera di
Pierpaolo Mittica, sul disastro ambientale e la vita nei
territori contaminati. Nella corte di Palazzo Arese Jacini, prosegue
la collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea che
sposta la mostra di Hans van der Meer
sui giocatori di calcio della domenica, dalla piazza di Cinisello
Balsamo allo spazio aperto del Municipio di Cesano Maderno. La
Palazzina Carcano presenta il risultato della prima campagna sul
territorio incaricata dall’Assessorato per l’Attuazione della
Provincia di Monza e Brianza al giovane fotografo Emmanuel Mathez. E
infine nella nuova sede che si è aggiunta alla programmazione
ufficiale del festival, il Centro Commerciale L’Orologio, una
provocazione sul tema del consumismo globalizzato, con le fotografie
e le interviste di
Katharina Mouratidi.
Il festival Off vede quest’anno un gemellaggio con il famoso FotoFest
di Houston e quindi una prevalenza di autori stranieri. E la ricca
offerta di attività parallele include in questa edizione un ciclo di
workshop, incontri, conferenze, proiezioni e un convegno che mette a
confronto la fotografia con la filosofia, segno della necessità di
far dialogare questa forma di espressione con il pensiero,
maggiormente codificato nelle altre discipline.
FOTO&PHOTO 2005
24 settembre - 20 novembre
Posto che la fotografia continua a mantenere il primato dell’arte che
meglio interpreta il nostro tempo, occasioni come il festival Foto&Photo
si trasformano in un momento supremo di scoperta e riflessione. Per
gli autori presentati e per i temi affrontati anche la quinta
edizione della manifestazione cesanese andrà ad arricchire le anime
in cerca di emozioni.
Inoltre, la storia
del festival di fotografia di Cesano Maderno sta consolidando sul
territorio una cultura dell’immagine che, partendo dalle sedi
espositive istituzionali, passando per i luoghi alternativi delle
mostre del festival off, si espande ormai verso iniziative che si
perpetueranno nel tempo. Il progetto “Brianza d’autore” va ad
aggiungersi alle numerose attività collegate a Foto&Photo, ma con
uno spirito maggiormente rivolto al futuro. Quest’anno infatti verrà
avviata una collezione di immagini volta a documentare l’area della
costituenda Provincia di Monza e Brianza, della quale la Città di
Cesano Maderno farà parte e ne diventerà il “polo della cultura
fotografica”. Foto&Photo incaricherà ogni anno a un autore,
sensibile alla trasformazione dei luoghi e con lo sguardo aperto
sull’evoluzione della società, di realizzare immagini sul territorio
che andranno a costituire un archivio iconografico in
progress. Il risultato verrà esposto nell’edizione successiva
del festival.
Il programma delle
mostre si sviluppa come da tradizione su coordinate internazionali
per creare una relazione tra la nostra e le diverse storie della
fotografia. A Palazzo Borromeo, per esempio, nella mostra inedita
Soldati/Soldiers si affronta un tema assai delicato,
specialmente in questo momento storico, quello dell’identità di chi
appartiene a un esercito. E si affronta con testimonianze lontane e
opposte tra loro, portate da fotografi di paesi diversi che hanno
documentato guerre d’ogni genere. Più che di una mostra collettiva
si tratta di sei esposizioni personali, che andranno a comporre un
mosaico di sguardi: specchio di vita, scelte e percorsi. Una
riflessione sull’essere umano che c’è dentro la divisa e si trova
per ragioni diverse a combattere, uccidere, morire. Farà da
contraltare a questa galleria di ritratti una mostra del
fotoreporter di guerra per eccellenza:
James Nachtwey con alcune
immagini dall’11 settembre alla guerra in Irak e un video che
ripercorre tutta la carriera di colui che è tuttora considerato il
miglior narratore dei conflitti mondiali. Come da consuetudine in
Biblioteca troverà spazio un maestro italiano: quest’anno
Gabriele Basilico. Al Teatro Excelsior una tematica
cinematografica: quest’anno Marilyn Monroe fotografata dal grande
Douglas Kirkland in una notte tutta speciale. Alla Magister
Ludi un nuovo contatto con terre lontane: quest’anno il popolo degli
Inuit fotografato negli anni da Eugenio
Manghi. A Palazzo Arese Jacini un omaggio all’arte della
fotografia: quest’anno gli intriganti dittici dello spagnolo
Rafael Navarro. Mentre nella Palazzina Quattrocentesca
una nota di allegria con le immagini della collezione
Voller Ernst che racconta lo humor, spesso involontario,
del nostro quotidiano. Nella chiesetta presso Palazzo Borromeo
troveranno spazio le monumentali immagini di
Chris Jordan che scavano nella società del consumo,
attraverso la documentazione dei nostri rifiuti da smaltire.
Il
Festival Off darà di nuovo respiro alle tendenze della fotografia
attraverso le 8 mostre di fotografi emergenti. I partecipanti a
questa edizione sono: Gianluca Bucci, Carolina Donzelli, Giorgio
Ghisolfi, Alan Maglio e Gabriele Pesci, Sirio Magnabosco, Agnese
Micheluzzi, Attilio Tripodi e Ilaria Turba.
FOTO&PHOTO
2004
25 settembre - 21 novembre
In ognuna delle edizioni precedenti Foto&Photo ha sempre fatto un
passo in avanti per confermarsi un festival di rilievo
internazionale, ma quest’anno, più che di un passo, si può proprio
parlare di una svolta.
Le otto mostre della sezione ufficiale si aprono a Palazzo Borromeo
con due autori lontani per generazione, ma vicini per il loro
spirito e senso dell’umorismo. Si tratta dell’americano
Duane Michals e dello spagnolo
Chema Madoz. Entrambi lontanissimi dalla fotografia del
momento decisivo, reinventano la realtà con la più sottile ironia e
la più fervida immaginazione.
Alla Biblioteca Civica, Ferdinando Scianna
continua la tradizione dei maestri della storia della fotografia
italiana con due lavori sulla Sicilia.
Nello spazio della Magister Ludi una storia, che non può lasciare
indifferenti, sui desaparecidos in Argentina, testimoniati da una
donna, Paula Luttringer, che ne
è stata coinvolta in prima persona.
Al Cinema Excelsior, il diario personale di un fotografo compulsivo
sul set del film da lui stesso diretto: Hable con Ella di
Pedro Almodòvar.
La Chiesetta di S. Antonio, parte integrante di Palazzo Borromeo, apre
alla fotografia per la prima volta quest’anno ospitando
Maurizio Galimberti e il suo viaggio
in Italia attraverso le immagini Polaroid.
Palazzo Arese Jacini offre le pareti della quadreria alla prima mostra
italiana della svizzera Anna Halm Schudel
con le sue sorprendenti immagini di dettagli floreali.
La nuova sede della Palazzina Carcano darà spazio a una ricerca di
Fernando Moleres sul lavoro
minorile nel mondo: che sarà accompagnata da una conferenza curata
dall’UNICEF.
Particolarmente eclettico il programma degli eventi che prevede un
laboratorio didattico sulla fotografia per i bambini, la terza
edizione del convegno sul collezionismo fotografico, una serata
dedicata ad Almodovar e alla Spagna, la proiezione del film Quelli
di Bagheria di Ferdinando Scianna e Paolo Jannuzzi, un incontro di
Professione Fotografo con Maurizio Galimberti e una serata che
affronta la fotografia digitale con
Giancarlo Maiocchi, infine un incontro con i curatori del
sito Images against War.
Continua anche quest’anno la sezione del
Festival Off che propone giovani fotografi in 11 locali
della città: i partecipanti a questa edizione sono Fausto Foddai,
Marianna Cappelli, Matteo Lavazza, Federica Palmarin, Giancarlo
Zaninelli, Valerio Panizza, Massimo Pisati, Alfredo Falvo, Asli
Türker, Boris Missirkov e Georgui Bogdanov e il gruppo La Macelleria
dei Perdenti.
FOTO&PHOTO 2003
21 settembre - 2 novembre 2003
Giunto ormai alla terza edizione il festival Foto&Photo continua a
crescere, proponendo mostre prestigiose e proposte innovative in
numero sempre maggiore.
Novità assoluta la mostra "Le stagioni
della fotografia russa"
che propone un'eccezionale raccolta d'immagini provenienti dalla
preziosa collezione della Moscow House of Photography. Le
evanescenti fotografie ottocentesche, il pittorialismo, il
costruttivismo, il realismo socialista, il reportage degli anni
Cinquanta, la fotografia romantica degli anni Sessanta, la
fotografia contemporanea raccontati attraverso le migliori immagini
della più importante raccolta fotografica moscovita.
"Gli Ultimi" è una proposta
inedita che ci rivela il poco conosciuto versante cinematografico
dell'attività di Padre David Maria Turoldo.
Elio Ciol, il fotografo friulano per eccellenza, viene
coinvolto casualmente in questa avventura, quando il sacerdote e
poeta cerca immagini, luoghi e gente del Friuli per dare verità al
suo film. L'incontro di due sensibilità per alcuni aspetti simili
produce un capolavoro del cinema italiano e una mostra di rara
poesia e bellezza.
Enzo Pellegrini ha sviluppato una tecnica di sorprendente
raffinatezza attraverso un continuo sperimentare e sperimentarsi, ha
attraversato le città più diverse raccontandole in immagini dove la
luce e il colore dominano sulla forma in un linguaggio tutto
personale, che delle città cerca l'essenza. Con la mostra
"Controluce" Cesano Maderno inaugura una nuova
sede espositiva: Palazzo Arese Jacini, recentemente restaurato.
Anche nel 2003 FOTO&PHOTO ospita un grande nome della fotografia
italiana, nella sede ormai consacrata ai maestri dell'obiettivo
della Biblioteca Civica. Dopo Luigi Ghirri e Mario Giacomelli ora è
la volta di
Franco Fontana. Accanto ai suoi
celebri paesaggi italiani verrà esposta una selezione dalla serie
"Sorpresi nella luce americana", dedicati al paesaggio, questa volta
urbano e umano, delle grandi metropoli.
"Eternal light", luce
eterna, è il nome di un coro gospel di Harlem, un coro che è anche
una vera e propria comunità che condivide musica, fede e vita
quotidiana. Arlene Gottfried ha
iniziato a fotografarlo ed è quasi inevitabilmente entrata a farne
parte, valorizzando la sua splendida voce. Le fotografie presentate
sono il risultato di cinque anni di vita comune e restituiscono
un'immagine viva, intensa e intima del coro e delle persone che ne
fanno parte.
Le sedi del festival off, spazi non convenzionali come bar e
ristoranti che per l’occasione ospitano mostre di fotografi
emergenti, sono diventate 10, includendo nella manifestazione anche
la periferia della città. “10 vetrine per
10 fotografi”
ha ospitato: Umberto Armiraglio, Raffaele Bonuomo, Salvatore Corso,
Alex Fakso, Ico Gasparri, Mattia Insolera, Sara Munari, Marco
Pasini, Roberto Ponti, Matteo Varsi.
Completano il festival gli eventi: una serata
gospel con la fotografa e cantante Arlene Gottfried e
"Professione Fotografo", incontro con proiezione di immagini che
ospita
Uliano Lucas e
Giorgio Lotti.
FOTO&PHOTO 2002
22 settembre - 3 novembre 2002
Per la sua seconda edizione Foto&Photo
si presenta al pubblico in versione ampliata, aumentando le mostre
istituzionali e aprendo spazi off alle proposte di sei nuovi talenti
della fotografia. La moltiplicazione di mostre e luoghi espositivi
trasforma l'intera città in una grande galleria, dove è possibile
respirare aria di fotografia ad ogni angolo.
Palazzo Borromeo ospita due grandi eventi: la mostre
"Europa anni Cinquanta" di
Giancolombo, che ci restutuisce l'atmosfera di fermento e
di ottimismo di un continente alle prese con la rinascita
postbellica, e "Photo
League
-
New York 1936-1951".
Alla biblioteca nel ciclo dedicato ai Maestri troviamo
Mario
Giacomelli mentre
Jonathan
Torgovnik
propone le sue foto e incontra il pubblico all'associazione Magister
Ludi.
Con "La storia in tempo reale"
F&P propone un momento di riflessione sul presente che si fa storia
davanti ai nostri occhi, grazie al lavoro di grandi agenzie come la
Reuters.
Novità di F&P 2002 l'iniziativa "6 vetrine
per 6 fotografi" che propone in spazi alternativi i
lavori di Daniele Bonfanti, Alessandro Castiglioni, Manuel Dallerba,
Bruno d'Andrea, Mauro Olgiati e Federica Zucchi. Un'occasione per
guardare verso il futuro della fotografia, attraverso l'obiettivo di
sei autori emergenti.
Anche gli eventi si moltiplicano in questa seconda edizione: oltre
alla conferenza di
Jonathan Torgovnik, gli
incontri "Professione Fotografo" con Guido
Harari e
Romano Cagnoni. Torna il tema del
Collezionismo Fotografico, in un
convegno curato da Fabio Amodeo che coinvolge artisti e fotografi
come Silvio Wolf e Ferdinando Scianna, la gallerista Raffaella
Cortese, Roberta dell'Acqua di Sotheby's, lo storico Giuseppe Pinna
e la restauratrice Silvia Berselli.
FOTO&PHOTO 2001
22 settembre - 4 novembre 2001
Nato nel 2001, come allargamento della feconda attività espositiva
di Cesano Maderno, che aveva già visto la realizzazione a
Palazzo Arese-Borromeo di grandi mostre quali "Sebasiao Salgado"
e "Cuba: 100 anni di Fotografia",
Foto&Photo al suo esordio si presenta con quattro proposte
di qualità che pongono immediatamente il Festival al centro del
panorama fotografico italiano.
Inedita per l'italia la proposta di
Franco Pinna che racconta l'universo felliniano in un
allestimento spettacolare arricchito da materiali preziosi e
rari, come gli schizzi autografi di Fellini e i manifesti
originali dei film.
"Immagini per la Dignità"
raccoglie le immagini realizzate da 39 fotoreporter di fama
internazionale per documentare la dignità dell'essere umano
proprio laddove questa viene più spesso negata. I testi
esplicativi sono a cura di 25 ONG(Organizzazioni non
governative) attive nei luoghi fotografati.
Anche Phil Borges con la
mostra
Spiriti indomiti esplora il
"paesaggio umano" del mondo. Questo progetto ha lo scopo di
mostrare le diversità etniche e culturali per poterle
comprendere, apprezzare e quindi preservare. La mostra è
completata da un incontro con Amnesty International.
Il profilo delle nuvole, infine, è un omaggio all'opera di
Luigi Ghirri.
Foto & Photo 2001 affianca alle mostre alcuni momenti d'incontro
come il convegno curato da Fabio
Amodeo
sul
Collezionismo fotografico o la
proiezione di immagini in tre
dimensioni
a cura di
Claudio Domini che ripercorre la
parabola di questa vera e propria 'mania fotografica' del primo
Novecento. |
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