FOTO&PHOTO
fotografia a Cesano Maderno


 

   

 

 

 

Martin Munkacsi - Autoritratto a Long Island Sound, Harper's Bazaar, novembre 1935 -  © Joan Munkacsi / Courtesy Howard Greenberg Gallery

Martin Munkacsi - Fred Astaire, LIFE - © Joan Munkacsi / Courtesy Howard Greenberg Gallery

Jacques Henri Lartigue - L'automobile Delage, Gran Premio dell’A.C.F., Circuito di Dieppe le Tréfort, 26 giugno 1912 - Photographie J. H. Lartigue © Ministère de la Culture - France / AAJHL

Jacques Henri Lartigue - Sala alla Roccia della Vergine, Biarritz, 1927 - Photographie J. H. Lartigue © Ministère de la Culture - France / AAJHL

Max Pam - Mi sono lavato per la prima volta dopo due settimane in questo villaggio dei soldati del P.L.A., 1999 - © Max Pam

Max Pam - Un pellegrino sul Dolma La con una striscia di bandiera votiva sugli occhi per evitare di essere accecato dalla neve, 1999 - © Max Pam

Pedro Meyer - La tentazione dell’angelo, 1991 - © Pedro Meyer 2008 / da “Eresie: una retrospettiva di Pedro Meyer”

Pedro Meyer - Destino incerto, 2006 - © Pedro Meyer 2008 / da “Eresie: una retrospettiva di Pedro Meyer”

Franco Pagetti - Mohammed Abdul Redha al centro, Ahmed Khalaf a destra e Ali Abdul Hussein a sinistra. Appartengono alla milizia di Muqtada Sadr, Baghdad, 02 marzo 2006 - © Franco Pagetti/VII

Franco Pagetti - Tariq Subhi Majeed, sunnita, maggiore dell'esercito durante il regime di Saddam, ora in pensione. Baghdad, 01 febbraio 2007 - © Franco Pagetti/VII

Mario De Biasi - New York, Stati Uniti, 1955 - © Mario De Biasi

Mario De Biasi - Venezia, 1956 - © Mario De Biasi

Pierce Brosnan in “Goldeneye”, 1995 - Courtesy  Photo Movie

Matías Costa - Senza titolo - © Matías Costa

Giulia Diegoli - Brugherio 2007 - © Giulia Diegoli

Jeff Bridges. Michelle Pfeiffer, The Fabulous Boys, 1989©Jeff Bridges.Cortesia Rose Gallery

 Lou Reed. Snapper, 2005 © Lou Reed. Cortesía Steven Kasher Gallery. Nueva York

Richard Gere.Sandstorm Zanskar, 1988©Richard Gere.Cortesia Fahey Klein Gallery, Los Angeles

Bryan Adams. Mickey Rourke by Bryan Adams, 2005

Graham Nash.Neil at Stephens house in Studio City CA.Cortesia Benham Gallery, Seattle

Alberto Garcìa-Alix – Autoritratto, 2004  ©Alberto García-Alix

Alberto García Alix – Gli Irriducibili ©Alberto Garcìa-Alix

©Mimmo Jodice

Eric Klemm – Untitled 288 ©Eric Klemm

Emmanuel Mathez – Cesano ©Emmanuel Mathez

Pierpaolo Mittica, Scuola. Pripyat, Ucraina, Zona di Esclusione, settembre 2004 ©Pierpaolo Mittica

Katharina Mouratidi – Joseph Stieglitz

Alberto Sordi – Gastone

Ed van der Elsken – South Africa ©Ed van der Elsken

Hans van der Meer - Perafita, Portugal  ©Hans van der Meer

Brianza d'Autore © Mathez

©Anna Halm Schudel

© Duane Michals

©Chema Madoz

©Maurizio Galimberti

©Pedro Almodovar

©Ferdinando Scianna

©Ferdinando Scianna

Franco Pinna / © Eredi Pinna

© Sebastiao Salgado

© Phil Borges

Luigi Ghirri / © Eredi Ghiri

© Giancolombo

Lewis Hine / courtesy Nina and Lisa Rosenblum Collection

Mario Giacomelli / © Eredi Giacomelli

© Jonathan Torgovnik

© Reuters / Amit Shabi

Lev Borodulin / courtesy Moscow House of Photography

© Elio Ciol

© Enzo Pellegrini

© Franco Fontana

© Arlene Gottfried

 

FOTO&PHOTO 2008
27 settembre - 9 novembre 2008

La grande novità della Biennale Internazionale di Fotografia è che a partire da quest’anno ha coinvolto altri centri e altre realtà intorno a Cesano Maderno: Limbiate, Besana in Brianza e Bovisio Masciago. Splendide sedi che daranno ospitalità ad autori di prestigio e contribuiranno a estendere la passione per la fotografia tra i loro cittadini e tutti quei visitatori che si muoveranno per scoprire le ultime proposte di FOTO&PHOTO. E il programma è sempre più attraente, con le immancabili anteprime assolute, i grandi classici e le giovani scoperte con tematiche attuali, percorsi storici e idee innovative.

Palazzo Borromeo ospita una retrospettiva di Martin Munkacsi, mostra inedita in Italia di un maestro assoluto: riconosciuto nel XX secolo come il più audace autore nel campo della moda per aver applicato a questo ambito i suoi straordinari studi sul movimento. Henri Cartier-Bresson lo cita come riferimento e guida verso la poetica dell’attimo decisivo e la cattura dell’eternità in un momento. Una sua grande retrospettiva ha girato negli ultimi anni tra i musei più importanti del mondo.

In armonia con la freschezza delle opere di Munkacsi, nelle sale di Palazzo Borromeo verrà presentato il lavoro di Jacques Henri Lartigue, un nome mitico della fotografia francese. Specchio dell’alta società d’inizio secolo e figura particolarmente apprezzata per la naturalezza con cui riusciva a cogliere l’attimo restituendo un inno alla vita fatto di dinamismo, freschezza e levità. Molto considerato come investigatore delle possibilità tecniche del mezzo fotografico per congelare il movimento.

Villa Mella a Limbiate ospita un per la prima volta in Italia un altro autore di fama internazionale: l’australiano Max Pam, che ha fatto della fotografia di viaggio il luogo della sua arte, un narratore con la macchina fotografica che ci racconta sotto forma di “ carnet de voyage”, le vibrazioni religiose, la natura e le genti del Tibet, luogo de suoi continui viaggi. Nel suo racconto testo e immagini si uniscono per dare espressione al grave conflitto di estrema attualità.

La Chiesetta di S. Antonio e SS. Angeli Custodi a Cesano Maderno ospita un eccezionale evento, che farà scalpore nell’universo culturale: 60 istituzioni di rilievo, distribuite in 5 continenti inaugureranno contemporaneamente una mostra dedicata al famoso fotografo messicano Pedro Meyer. Un progetto eccentrico, possibile solo grazie alle tecnologie dei nostri giorni e alla rete che coinvolge le più importanti collezioni di fotografia d’autore.

Villa Filippini a Besana in Brianza accoglie le immagini più forti del progetto iracheno di Franco Pagetti, fiore all’occhiello del reportage italiano. Molto famoso all’estero e talmente rispettato da essere stato invitato ad entrare nell’agenzia più esclusiva del momento: la VII con sede a New York. È l’unico fotografo costantemente presente sul territorio iracheno dal 2003. Ha seguito la vicenda di quella guerra senza fine da prima che iniziasse ad oggi. La mostra presenta, con impronta d’autore, il nocciolo del conflitto attuale: l’opposizione tra sciiti e sanniti attraverso meravigliosi ritratti in bianco e nero.

Villa Erba Odescalchi Scotti a Bovisio Masciago continua la tradizione di FOTO&PHOTO che divulga, fin dai suoi inizi, l’opera dei maestri italiani. Quest’anno è il turno di Mario De Biasi, indiscusso capostipite dei fotografi che collaboravano con le riviste illustrate negli anni d’oro del fotogiornalismo. Un uomo che ha attraversato tutti i continenti documentando eventi e personaggi, celebrando arte e natura, trasformando in immagini storie straordinarie per i lettori della mitica rivista Epoca.

Il Cinema Teatro Excelsior accoglie “Il mio nome è Bond, James Bond”, fotografie d’archivio, riunite e selezionate per poter raccontare uno dei fenomeni più longevi della storia del cinema. Un omaggio nel centenario dello scrittore che ha inventato il mitico James Bond, Ian Fleming, in occasione dell’imminente uscita del nuovo film. Un excursus storico tra gli attori, le bond-girl, le automobili, le invenzioni tecnologiche, i nemici e le scene d’azione.

L’Agenzia per il turismo e la cultura di Cesano Maderno accoglie i lavori della giovane fotografa milanese Giulia Diegoli che, all’interno della II edizione del progetto Brianza d’Autore, presenta il risultato della sua avventura on the road, lungo le traiettorie principali della Brianza e attraverso i luoghi ancora fedeli al mondo agricolo.

La collaborazione con il prestigioso Instituto Cervantes di Milano prosegue con la mostra di Matías Costa. Il giovane, ma già molto affermato reporter spagnolo ha indagato la Cina pre-olimpiadi, evidenziando aspirazioni e contraddizioni di una nazione appena uscita dall’isolamento culturale. L’evento fa parte dell’ambizioso progetto Cinco Miradas Europeas, che ha coinvolto oltre a Foto&Photo i festival di Mosca, Londra, Salonicco e Lodz.

Anche quest’anno la sezione del Festival Off propone lavori di 5 fotografi emergenti appartenenti alle scuole di fotografia del territorio, i partecipanti di questa ottava edizione sono Nicolò Chiaramonte, Jacopo De Gennaro, Esther Mathis, Isotta Mitsue Zanoli e Luca Ruberti.

Aspettando la Biennale FOTO&PHOTO 2008
CELEBRITÀ DIETRO L'OBIETTIVO
8 settembre - 7 ottobre 2007

La mostra indaga in un mondo peculiare, quello delle celebrità che amano fotografare. Sono personaggi famosi abituati a stare davanti all’obiettivo. Sono uomini e donne che hanno raggiunto il successo in campi diversi dell’arte, dello spettacolo, del pensiero e della cultura. Sono conosciuti, amati, studiati e “vivisezionati” su tutto ciò che è il loro lato pubblico. Sono però anche delle identità forti che hanno molto di più da raccontare nella molteplicità dei loro ego e qui accomunati dalla stessa passione per la fotografia quale mezzo alternativo di espressione. Uno strumento perfetto per accompagnare le loro esperienze di vita, per testimoniare la loro relazione con se stessi e con il mondo, per catturare degli istanti o per esprimere la loro creatività altra. Ecco quindi che si spostano dietro a quell’obiettivo che li ha sempre seguiti per esaltare la loro fama. Scrittori, cantanti, attori, registi, artisti, danzatori e poeti: nessuno può resistere al fascino della fotografia. Questo canto delle sirene seduce individui di ogni ambito,  trasversalmente al tipo di vita che conducono, all’epoca a cui appartengono e a ciò che li ha resi famosi. E l’ambiguità della fotografia, mezzo che va a soddisfare esigenze lontane, opposte e complementari, si converte nel linguaggio ideale,  accessibile e irresistibile. Nomi straordinari come René Magritte, Jean Cocteau, Luchino Visconti, Allen Ginsberg, Mikhail Baryshnikov, e poi Lou Reed, Bryan Adams, Richard Gere, Jeff Bridges, Patti Smith, Pedro Almodovar, Bruce Chatwin ci regalano attraverso l’obiettivo un pezzo del loro mondo.

FOTO&PHOTO 2006
23 settembre - 19 novembre 2006

La sesta edizione di Foto&Photo prosegue nella tradizione di conferire ad ogni sala una sua propria identità, per permettere al visitatore il lusso di entrare in uno spazio e potersi immergere in un mondo a sé stante. E qui l’osservatore più attento può godere del privilegio di attraversare con il passo lento del pensiero fertile un universo donato dalle immagini di autori, che hanno colto per noi la realtà, un’altra realtà o una realtà altra.

Il cuore del festival rimane Palazzo Borromeo, dove sempre abbiamo esposto mostre inedite a livello nazionale o addirittura internazionale. Abbiamo scelto due fotografi, che potremmo anche definire storiografi del proprio tempo: uno nato ad Amsterdam nel 1925, Ed van der Elsken, l’altro in Spagna nel 1956, Alberto Garcìa-Alix. Due autori europei, di generazioni diverse - ma non troppo, fotograficamente parlando - la cui opera è caratterizzata da una straordinaria sensibilità e capacità di lettura del loro contemporaneo. Il primo, instancabile viaggiatore, fotoreporter e regista, è una delle figure fondamentali della fotografia olandese. Tutto quello che registra attraverso il suo obiettivo ha un profondo e indissolubile legame con la sua vita. Partendo dalla sua esperienza soggettiva, e con una cifra stilistica assolutamente personale, ci proietta dentro alle realtà che passo dopo passo incontra sul suo cammino: dai movimenti esistenzialisti nella Parigi degli anni ’50 alla complessa cultura giapponese degli anni ’80.

Ma il dialogo senza età che può instaurare con il collega spagnolo - ospitato nelle sale di fronte – si trova in quelle fotografie dei suoi inizi che tanto hanno a che fare con quelle dell’epoca del post-franchismo a Madrid di Garcìa-Alix. Nel 1975 il Generalissimo Franco muore nel suo letto, solo allora finisce una dittatura anacronistica per un’Europa già da un decennio in fermento sul piano socio-culturale. La voglia di recuperare gli anni perduti aggiunge un’accelerazione straordinaria/incredibile alla cultura underground, che ben presto trova spazio e visibilità sull’onda del successo della movida madrileña. I giovani delle folli notti spagnole richiamano alla mente i giovani della rive gauche francese: l’intensità della vita, vissuta rompendo i tabù e seguendo pulsioni creative in totale libertà, si è rivelata ancora una volta fonte di nuova arte. Alberto Garcìa-Alix, testimone privilegiato di un ambiente audace, che giocava con troppa disinvoltura con la morte e che toccava con grazia l’essenza del vivere, ci regala una storia autentica raccontata con impeccabile sintassi visiva.

La biblioteca, che da sempre ospita i grandi nomi della fotografia italiana, conta quest’anno con un maestro d’arte e umanità: Mimmo Jodice. La sua fama internazionale infatti non lo ha mai spinto ad allontanarsi dai valori intrinseci delle sue opere, egli ha mantenuto quella capacità rara di sentire quello che fa e fare quello che sente. Il suo percorso artistico tocca momenti di inarrivabile bellezza dal reportage sociale dei primi anni all’astrazione metafisica che maggiormente lo definirà come autore. Sensibile osservatore del sud, con la sua storia millenaria e le sue insuperabili contraddizioni, e narratore emotivo del paesaggio mediterraneo,ha raccolto in numerosi libri la sua ricerca “senza fine”.
Il Cinema Teatro Excelsior accoglie un simbolo della cultura italiana, un interprete della nostra storia attraverso film indimenticabili: Alberto Sordi. La Chiesetta di Palazzo Borromeo offre la sua peculiare scenografia per le immagini di Eric Klemm, un’archeologia dell’era industriale in cui la natura prende il sopravvento. L’associazione Magister Ludi ospita come sempre un tema che ci induce alla riflessione: a vent’anni dall’incidente di Chernobyl, un’indagine senza concessioni, ad opera di Pierpaolo Mittica, sul disastro ambientale e la vita nei territori contaminati. Nella corte di Palazzo Arese Jacini, prosegue la collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea che sposta la mostra di Hans van der Meer sui giocatori di calcio della domenica, dalla piazza di Cinisello Balsamo allo spazio aperto del Municipio di Cesano Maderno. La Palazzina Carcano presenta il risultato della prima campagna sul territorio incaricata dall’Assessorato per l’Attuazione della Provincia di Monza e Brianza al giovane fotografo Emmanuel Mathez. E infine nella nuova sede che si è aggiunta alla programmazione ufficiale del festival, il Centro Commerciale L’Orologio, una provocazione sul tema del consumismo globalizzato, con le fotografie e le interviste di Katharina Mouratidi.

Il festival Off vede quest’anno un gemellaggio con il famoso FotoFest di Houston e quindi una prevalenza di autori stranieri. E la ricca offerta di attività parallele include in questa edizione un ciclo di workshop, incontri, conferenze, proiezioni e un convegno che mette a confronto la fotografia con la filosofia, segno della necessità di far dialogare questa forma di espressione con il pensiero, maggiormente codificato nelle altre discipline.
 

FOTO&PHOTO 2005
24 settembre - 20 novembre

Posto che la fotografia continua a mantenere il primato dell’arte che meglio interpreta il nostro tempo, occasioni come il festival Foto&Photo si trasformano in un momento supremo di scoperta e riflessione. Per gli autori presentati e per i temi affrontati anche la quinta edizione della manifestazione cesanese andrà ad arricchire le anime in cerca di emozioni.

Inoltre, la storia del festival di fotografia di Cesano Maderno sta consolidando sul territorio una cultura dell’immagine che, partendo dalle sedi espositive istituzionali, passando per i luoghi alternativi delle mostre del festival off, si espande ormai verso iniziative che si perpetueranno nel tempo. Il progetto “Brianza d’autore” va ad aggiungersi alle numerose attività collegate a Foto&Photo, ma con uno spirito maggiormente rivolto al futuro. Quest’anno infatti verrà avviata una collezione di immagini volta a documentare l’area della costituenda Provincia di Monza e Brianza, della quale la Città di Cesano Maderno farà parte e ne diventerà il “polo della cultura fotografica”. Foto&Photo incaricherà ogni anno a un autore, sensibile alla trasformazione dei luoghi e con lo sguardo aperto sull’evoluzione della società, di realizzare immagini sul territorio che andranno a costituire un archivio iconografico in progress. Il risultato verrà esposto nell’edizione successiva del festival.

Il programma delle mostre si sviluppa come da tradizione su coordinate internazionali per creare una relazione tra la nostra e le diverse storie della fotografia. A Palazzo Borromeo, per esempio, nella mostra inedita Soldati/Soldiers si affronta un tema assai delicato, specialmente in questo momento storico, quello dell’identità di chi appartiene a un esercito. E si affronta con testimonianze lontane e opposte tra loro, portate da fotografi di paesi diversi che hanno documentato guerre d’ogni genere. Più che di una mostra collettiva si tratta di sei esposizioni personali, che andranno a comporre un mosaico di sguardi: specchio di vita, scelte e percorsi. Una riflessione sull’essere umano che c’è dentro la divisa e si trova per ragioni diverse a combattere, uccidere, morire. Farà da contraltare a questa galleria di ritratti una mostra del fotoreporter di guerra per eccellenza: James Nachtwey con alcune immagini dall’11 settembre alla guerra in Irak e un video che ripercorre tutta la carriera di colui che è tuttora considerato il miglior narratore dei conflitti mondiali. Come da consuetudine in Biblioteca troverà spazio un maestro italiano: quest’anno Gabriele Basilico. Al Teatro Excelsior una tematica cinematografica: quest’anno Marilyn Monroe fotografata dal grande Douglas Kirkland in una notte tutta speciale. Alla Magister Ludi un nuovo contatto con terre lontane: quest’anno il popolo degli Inuit fotografato negli anni da Eugenio Manghi. A Palazzo Arese Jacini un omaggio all’arte della fotografia: quest’anno gli intriganti dittici dello spagnolo Rafael Navarro. Mentre nella Palazzina Quattrocentesca una nota di allegria con le immagini della collezione Voller Ernst che racconta lo humor, spesso involontario, del nostro quotidiano. Nella chiesetta presso Palazzo Borromeo troveranno spazio le monumentali immagini di Chris Jordan che scavano nella società del consumo, attraverso la documentazione dei nostri rifiuti da smaltire.

Il Festival Off darà di nuovo respiro alle tendenze della fotografia attraverso le 8 mostre di fotografi emergenti. I partecipanti a questa edizione sono: Gianluca Bucci, Carolina Donzelli, Giorgio Ghisolfi, Alan Maglio e Gabriele Pesci, Sirio Magnabosco, Agnese Micheluzzi, Attilio Tripodi e Ilaria Turba.

 

FOTO&PHOTO 2004
25 settembre - 21 novembre

In ognuna delle edizioni precedenti Foto&Photo ha sempre fatto un passo in avanti per confermarsi un festival di rilievo internazionale, ma quest’anno, più che di un passo, si può proprio parlare di una svolta.
Le otto mostre della sezione ufficiale si aprono a Palazzo Borromeo con due autori lontani per generazione, ma vicini per il loro spirito e senso dell’umorismo. Si tratta dell’americano Duane Michals e dello spagnolo Chema Madoz. Entrambi lontanissimi dalla fotografia del momento decisivo, reinventano la realtà con la più sottile ironia e la più fervida immaginazione.
Alla Biblioteca Civica, Ferdinando Scianna continua la tradizione dei maestri della storia della fotografia italiana con due lavori sulla Sicilia.
Nello spazio della Magister Ludi una storia, che non può lasciare indifferenti, sui desaparecidos in Argentina, testimoniati da una donna, Paula Luttringer, che ne è stata coinvolta in prima persona.
Al Cinema Excelsior, il diario personale di un fotografo compulsivo sul set del film da lui stesso diretto: Hable con Ella di Pedro Almodòvar.
La Chiesetta di S. Antonio, parte integrante di Palazzo Borromeo, apre alla fotografia per la prima volta quest’anno ospitando Maurizio Galimberti e il suo viaggio in Italia attraverso le immagini Polaroid.
Palazzo Arese Jacini offre le pareti della quadreria alla prima mostra italiana della svizzera Anna Halm Schudel con le sue sorprendenti immagini di dettagli floreali.
La nuova sede della Palazzina Carcano darà spazio a una ricerca di Fernando Moleres sul lavoro minorile nel mondo: che sarà accompagnata da una conferenza curata dall’UNICEF.
Particolarmente eclettico il programma degli eventi che prevede un laboratorio didattico sulla fotografia per i bambini, la terza edizione del convegno sul collezionismo fotografico, una serata dedicata ad Almodovar e alla Spagna, la proiezione del film Quelli di Bagheria di Ferdinando Scianna e Paolo Jannuzzi, un incontro di Professione Fotografo con Maurizio Galimberti e una serata che affronta la fotografia digitale con Giancarlo Maiocchi, infine un incontro con i curatori del sito Images against War.
Continua anche quest’anno la sezione del Festival Off che propone giovani fotografi in 11 locali della città: i partecipanti a questa edizione sono Fausto Foddai, Marianna Cappelli, Matteo Lavazza, Federica Palmarin, Giancarlo Zaninelli, Valerio Panizza, Massimo Pisati, Alfredo Falvo, Asli Türker, Boris Missirkov e Georgui Bogdanov e il gruppo La Macelleria dei Perdenti.
 

FOTO&PHOTO 2003
21 settembre - 2 novembre 2003

Giunto ormai alla terza edizione il festival Foto&Photo continua a crescere, proponendo mostre prestigiose e proposte innovative in numero sempre maggiore.
Novità assoluta la mostra "Le stagioni della fotografia russa" che propone un'eccezionale raccolta d'immagini provenienti dalla preziosa collezione della Moscow House of Photography. Le evanescenti fotografie ottocentesche, il pittorialismo, il costruttivismo, il realismo socialista, il reportage degli anni Cinquanta, la fotografia romantica degli anni Sessanta, la fotografia contemporanea raccontati attraverso le migliori immagini della più importante raccolta fotografica moscovita.
"Gli Ultimi" è una proposta inedita che ci rivela il poco conosciuto versante cinematografico dell'attività di Padre David Maria Turoldo. Elio Ciol, il fotografo friulano per eccellenza, viene coinvolto casualmente in questa avventura, quando il sacerdote e poeta cerca immagini, luoghi e gente del Friuli per dare verità al suo film. L'incontro di due sensibilità per alcuni aspetti simili produce un capolavoro del cinema italiano e una mostra di rara poesia e bellezza.
Enzo Pellegrini ha sviluppato una tecnica di sorprendente raffinatezza attraverso un continuo sperimentare e sperimentarsi, ha attraversato le città più diverse raccontandole in immagini dove la luce e il colore dominano sulla forma in un linguaggio tutto personale, che delle città cerca l'essenza. Con la mostra "Controluce" Cesano Maderno inaugura una nuova sede espositiva: Palazzo Arese Jacini, recentemente restaurato.
Anche nel 2003 FOTO&PHOTO ospita un grande nome della fotografia italiana, nella sede ormai consacrata ai maestri dell'obiettivo della Biblioteca Civica. Dopo Luigi Ghirri e Mario Giacomelli ora è la volta di Franco Fontana. Accanto ai suoi celebri paesaggi italiani verrà esposta una selezione dalla serie "Sorpresi nella luce americana", dedicati al paesaggio, questa volta urbano e umano, delle grandi metropoli.
"Eternal light", luce eterna, è il nome di un coro gospel di Harlem, un coro che è anche una vera e propria comunità che condivide musica, fede e vita quotidiana. Arlene Gottfried ha iniziato a fotografarlo ed è quasi inevitabilmente entrata a farne parte, valorizzando la sua splendida voce. Le fotografie presentate sono il risultato di cinque anni di vita comune e restituiscono un'immagine viva, intensa e intima del coro e delle persone che ne fanno parte.
Le sedi del festival off, spazi non convenzionali come bar e ristoranti che per l’occasione ospitano mostre di fotografi emergenti, sono diventate 10, includendo nella manifestazione anche la periferia della città. “10 vetrine per 10 fotografi” ha ospitato: Umberto Armiraglio, Raffaele Bonuomo, Salvatore Corso, Alex Fakso, Ico Gasparri, Mattia Insolera, Sara Munari, Marco Pasini, Roberto Ponti, Matteo Varsi.
Completano il festival gli eventi: una serata gospel con la fotografa e cantante Arlene Gottfried e "Professione Fotografo", incontro con proiezione di immagini che ospita Uliano Lucas e Giorgio Lotti.


FOTO&PHOTO 2002
22 settembre - 3 novembre 2002

Per la sua seconda edizione Foto&Photo si presenta al pubblico in versione ampliata, aumentando le mostre istituzionali e aprendo spazi off alle proposte di sei nuovi talenti della fotografia. La moltiplicazione di mostre e luoghi espositivi trasforma l'intera città in una grande galleria, dove è possibile respirare aria di fotografia ad ogni angolo.
Palazzo Borromeo ospita due grandi eventi: la mostre "Europa anni Cinquanta" di Giancolombo, che ci restutuisce l'atmosfera di fermento e di ottimismo di un continente alle prese con la rinascita postbellica, e "Photo League - New York 1936-1951". Alla biblioteca nel ciclo dedicato ai Maestri troviamo Mario Giacomelli mentre Jonathan Torgovnik propone le sue foto e incontra il pubblico all'associazione Magister Ludi.
Con "La storia in tempo reale" F&P propone un momento di riflessione sul presente che si fa storia davanti ai nostri occhi, grazie al lavoro di grandi agenzie come la Reuters.
Novità di F&P 2002 l'iniziativa "6 vetrine per 6 fotografi" che propone in spazi alternativi i lavori di Daniele Bonfanti, Alessandro Castiglioni, Manuel Dallerba, Bruno d'Andrea, Mauro Olgiati e Federica Zucchi. Un'occasione per guardare verso il futuro della fotografia, attraverso l'obiettivo di sei autori emergenti.
Anche gli eventi si moltiplicano in questa seconda edizione: oltre alla conferenza di Jonathan Torgovnik, gli incontri "Professione Fotografo" con Guido Harari e Romano Cagnoni. Torna il tema del Collezionismo Fotografico, in un convegno curato da Fabio Amodeo che coinvolge artisti e fotografi come Silvio Wolf e Ferdinando Scianna, la gallerista Raffaella Cortese, Roberta dell'Acqua di Sotheby's, lo storico Giuseppe Pinna e la restauratrice Silvia Berselli.


FOTO&PHOTO 2001
22 settembre - 4 novembre 2001

Nato nel 2001, come allargamento della feconda attività espositiva di Cesano Maderno, che aveva già visto la realizzazione a Palazzo Arese-Borromeo di grandi mostre quali "Sebasiao Salgado" e "Cuba: 100 anni di Fotografia", Foto&Photo al suo esordio si presenta con quattro proposte di qualità che pongono immediatamente il Festival al centro del panorama fotografico italiano.
Inedita per l'italia la proposta di Franco Pinna che racconta l'universo felliniano in un allestimento spettacolare arricchito da materiali preziosi e rari, come gli schizzi autografi di Fellini e i manifesti originali dei film.
"Immagini per la Dignità" raccoglie le immagini realizzate da 39 fotoreporter di fama internazionale per documentare la dignità dell'essere umano proprio laddove questa viene più spesso negata. I testi esplicativi sono a cura di 25 ONG(Organizzazioni non governative) attive nei luoghi fotografati.
Anche Phil Borges con la mostra Spiriti indomiti esplora il "paesaggio umano" del mondo. Questo progetto ha lo scopo di mostrare le diversità etniche e culturali per poterle comprendere, apprezzare e quindi preservare. La mostra è completata da un incontro con Amnesty International.
Il profilo delle nuvole, infine, è un omaggio all'opera di Luigi Ghirri.
Foto & Photo 2001 affianca alle mostre alcuni momenti d'incontro come il convegno curato da Fabio Amodeo sul Collezionismo fotografico o la proiezione di immagini in tre dimensioni a cura di Claudio Domini che ripercorre la parabola di questa vera e propria 'mania fotografica' del primo Novecento.

   
   

 

 

Indietro >>